L’importanza della prevenzione

Se previeni non curi

Non tutte le persone percepiscono l’importanza della prevenzione, nel mio caso ne sono molto consapevole dal momento che sin da neonata ad oggi, l’ospedale l’ho frequentato molto spesso, come una seconda casa visto quanto frequentemente.

Spesso ho visto miei coetanei e non sfidare la vita come se si avesse una seconda possibilità. La salute è l’unica cosa che non guarda in faccia nessuno, la salute è l’unica cosa nella vita che se ci giochi e perdi, non puoi ricominciare dall’ultimo salvataggio.

Spesso sento dire “non ho tempo ora per pensare alla prevenzione” oppure “ora ho altre priorità”, o ancora “ci penserò più avanti, sono giovane”… e tante altre affermazioni, spiazzanti per me che ne sono coinvolta, folli se ci pensi, sai perché? Qualsiasi imprevisto di altro tipo lo puoi risolvere ma la salute, non sempre avvisa magari con dei sintomi, spesso accade come una doccia gelata nel momento che meno penseresti.

Ero demoralizzata del fatto che io non potessi proteggermi da un futuro incerto, dal momento che nessuna assicurazione mi accetta perché sono un soggetto a rischio. Vedere poi persone a me vicine in perfetta salute che si son trovate da un giorno all’altro a dover fare i conti con la delicatezza della vita, l’imprevisto che mai uno si immagina, ha fatto crescere in me ancora di più l’esigenza di proteggere chi mi sta accanto.

Perché diciamoci la verità, scientificamente parlando i miracoli non esistono, non si può parlare della propria salute come se fosse una lotteria, sperando che vada sempre tutto bene e lasciare al momento che sarà, quel pensiero.

Il mio caso, perché ho scelto di tutelarmi: sono nata con una patologia rara, la Sindrome di Alport e tra pochi mesi festeggerò vent’anni di trapianto, nel corso degli anni le problematiche sono aumentate, ed è normale che io metta in preventivo che un domani potrei essere non più autosufficiente, la mia famiglia sarà in grado di affrontare i costi di una badante o una RSA o ancora prima un centro per disabili non autosufficienti anche fosse solo un centro diurno?

Considerando che ad oggi la spesa per una badante si gi aggira intorno ai 1500€ al mese e una RSA anche 2000€, la risposta è NO, lo stipendio non basterebbe, tanto meno se mai ci fosse una pensione e il supporto dello stato non sarebbe abbastanza, bisognerebbe vendere la casa e poi?

Questo è il peggiore delle ipotesi nel mio caso, ma può succedere anche ad una persona perfettamente sana, un esame da fare per urgenza, liste d’attesa spaventosamente interminabili anche per i malati oncologici.

Per fortuna, ho scoperto che esiste una tutela sanitaria disposta a proteggerci. Una tutela che difende tutto il nucleo famigliare senza discriminazione per età, patologia pregressa, invalidità e numero dei componenti del nucleo famigliare.

Tu quanto sei preparato su questo tema?
Sei d’accordo con me che senza la salute tutto il resto cessa di avere importanza? Non ti puoi divertire, non puoi fare viaggi, non sei sereno, non puoi vivere la tua vita appieno.

Tu che tutela hai? Ti garantisce protezione anche in caso di NON autosufficienza senza limiti di età? Che non ti sbatta fuori quando sarai troppo vecchio per loro? Che ti accolga anche con le tue eventuali patologie già esistenti?

Se ti dicessi che esiste un’associazione NON PROFIT in grado di darti tutto questo, che quindi in quanto associazione mette al primo posto le persone, saresti disposto a saperne di più?

Tutto dipende da quanto è importante per te la tua salute e quella della tua famiglia è importante , dalla consapevolezza che senza la salute non si va da nessuna parte e sta a noi fare prevenzione.

Se vuoi proteggere la tua famiglia, non perdere altro tempo prezioso della tua vita, prendi un appuntamento con me per approfondire l’argomento.

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