Epifania: tradizioni e curiosità

Manca pochissimo al 6 gennaio, avete fatto appendere dai vostri bambini le calze?
Sapevate che non in tutto il mondo lo si festeggia allo stesso modo?
Ad esempio, La Chiesa cattolica la celebra il 6 gennaio, quella ortodossa la festeggia il 19 e nei Paesi in cui non è una festività civile, viene celebrata la prima domenica di gennaio.

LA BEFANA è una tradizione solo italiana.  La vecchia sulla scopa è una rappresentazione tipica italiana, poi diffusasi anche all’estero, anche se in maniera minore. La parola è stata coniata nel XV secolo circa. Originariamente la Befana era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa. I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato. La Befana è rappresentata da una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo, che viaggiando su di una scopa porta doni a tutti i bambini. Nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio, sotto il peso di un sacco stracolmo di doni, dolci e carbone, la Befana vola sui tetti e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini. Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchina, in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino. Il mattino successivo, oltre ai regali e al carbone per chi è stato un po’ più cattivello, i bambini troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.
Come dice la famosa filastrocca “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col cappello alla romana viva viva la Befana!”, la Befana indossa un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.


SIGNIFICATO: Epiphàneia. Greco. Viene dal verbo epiphànein, composto di epì “dall’alto” e phànein “apparire”, e propriamente significò la manifestazione della divinità. Nasce quindi già con un significato religioso, per quanto pagano. In particolare, in Grecia, le epifania (dato che in greco è un plurale), erano le feste dedicate a una particolare divinità, che durante queste celebrazioni si manifestava. Non che Poseidone arrivasse col suo corteo di ippocampi e tritoni: la manifestazione degli dèi, per quanto vibrante e sentita presente era segreta, intima. Le divinità si palesavano nel naos, il cuore segreto e inaccessibile del tempio.

I RE MAGI: il fatto che fossero tre così come il fatto che si chiamassero Melchiorre, Baldassare e Gaspare fu introdotto dalla Chiesa solamente nel Medioevo, ne i vangeli ne la Bibbia danno infatti indicazioni precise sul numero e l’identità dei Magi. Pare che furono scelti nomi diffusi all’epoca tra i sovrani indoeuropei e la Persia (attuale Iran).

L’EPIFANIA IN FRANCIA: La Befana, in Francia, non è nel calendario delle festività, per cui viene festeggiata la prima domenica di gennaio, indipendentemente dalla data in cui cade.
Dimenticate calze appese con dolcetti carbone, ecc., in Francia non si usa!
Per festeggiarla, nei giorni antecedenti e seguenti la domenica stabilita, i francesi cucinano un dolce all’interno del quale inseriscono una fava. Chi la troverà nella sua porzione, avrà fortuna tutto l’anno e verrà eletto re o regina della casa per quel giorno.
Quella della fava, o di qualsiasi altra sorpresa inserita in un dolce, è un’usanza che si ritrova nelle tradizioni di molti popoli, anche molto lontani tra loro. In Europa, dove è comune in varie nazioni (anche se osservata per ricorrenze diverse), sembra risalga all’epoca dell’Impero Romano. In Francia, il dolce più usato a questo scopo è la galette des rois, una torta farcita di crema e mandorle, che si può cucinare in casa o comprare in pasticceria.
La tradizione vuole che la torta in questione venga tagliata in tante parti quanti sono i commensali più una. Quest’ultima parte viene chiamata la “parte del povero”, perché anticamente era la parte destinata al primo povero che bussava alla porta per chiedere l’elemosina.

L’EPIFANIA IN SPAGNA:I bambini spagnoli non aspettano la Befana, ma i Re Magi. Gaspare, Melchiorre e Baldassarre qui prendono addirittura il posto di Babbo Natale e la notte tra il 5 e il 6 gennaio sono loro a consegnare in tutte le case i regali che i bimbi hanno chiesto attraverso una letterina.
L’usanza in molte case è quella di lasciare delle scarpe sotto l’albero, o vicino ad una finestra, insieme a dell’acqua per dissetare i Re Magi ed i loro cammelli.
Prima dell’arrivo della tradizione americana di Babbo Natale erano i Re Magi a portare i regali in Spagna, ma ancora oggi la tradizione è molto forte. I bambini scrivono una lettera a los Reyes chiedendo i regali che vogliono. Se sono stati buoni durante l’anno li riceveranno, altrimenti troveranno del carbone.
Per il giorno dei Re Magi sono molto diffuse in Spagna le cabalgadas, delle sfilate di carri colorati, pieni di luci e musica, che attraversano i quartieri delle città e da cui vengono lanciati dolci ai bambini.

L’EPIFANIA IN GERMANIA: Anche qui non è conosciuta la Befana ma si festeggia la visita dei Re Magi. Qui si riceve la visita degli Sternsinger (i cantori della stella), si partecipa alla Messa tedesca con i canti dei Re Magi in costume. Gli Sternsinger sonodei gruppetti di bambini travestiti da Re Magi, vanno di casa in casa, organizzati in gruppetti di minimo tre bambini con un adulto (i gruppetti sono molteplici per ogni parrocchia), a raccogliere offerte da donare in beneficenza, in cambio di un canto natalizio, che effettuano davanti alla porta, e la benedizione della casa per l’anno che si è appena aperto. Il tutto sotto il coordinamento a livello nazionale dalla Chiesa tedesca e vede impegnati ogni anno migliaia di bambini in tutta la Germania. Per ricevere la visita degli Sternsinger bisogna farne richiesta alla parrocchia tedesca di riferimento, in modo da essere inseriti nelle liste di coloro che la desiderano. Dietro a tutto ciò c’è una preparazione incredibile, dai costumi cuciti dalle mamme, alla scelta di quale Re impersonare, almeno uno dei Re deve avere la pelle nera, in quanto i tre re rappresentavano i tre continenti: Europa, Africa e Asia (all’epoca ancora non si conosceva America e Australia, altrimenti forse i Re Magi sarebbero stati cinque). Il giro tra le case si conclude con la Messa solenne in cui tutti gli Sternsinger si riuniscono e mangiano assieme. 

L’EPIFANIA IN RUSSIA: In tutto il territorio della Russia, dove il cristianesimo di rito ortodosso rappresenta la religione maggiormente diffusa, come da tradizione (a dir poco temeraria) si compie il rituale del bagno nelle vasche d’acqua gelida e si fanno tre volte il segno della croce, attraverso il quale i fedeli maggiormente devoti rievocano il battesimo di Gesù di Nazareth nelle acque del fiume giordano. Prima che le celebrazioni inizino, l’acqua delle vasche viene benedetta dai sacerdoti. Le vasche vengono allestite all’interno delle Chiese, delle volte invece sono delle semplici buche a forma di croce, praticati nel ghiaccio di fiumi e stagni.  L’intero rito è seguito da squadre di soccorritori pronti a intervenire per scongiurare eventuali malori e ipotermie, vengono anche installate delle tende riscaldate dove cambiarsi e riscaldarsi dopo il bagno. Dopo l’evento, i fedeli raccolgono l’acqua Benedetta per portarla a casa e usarla per berla oppure per lavarsi o semplicemente da conservare come porta fortuna per tutto l’anno.

Vasca del Battesimo in Russia