…se solo ci fossi stata almeno qualche volta al 100%, al primo posto intendo e non come una parte sicura presente e scontata.
Una volta mio padre mi disse “smettila di fare sempre la crocerossina”. Lo so l’ho già detto, ma non è che faccio la crocerossina, è che non riesco ad essere indifferente alle persone che soffrono, per anni mi sono sempre fatta in mille lasciando da parte me stessa spesso e volentieri, pur di risolvere i problemi altrui con il solo scopo di vedere quella o quelle persone felici. Poi ti senti dire “non ci sei solo tu”.
Niente, anche a sto giro ho solo da imparare e fare mea culpa e aprire gli occhi.
Non smetterò mai di amare, non smetterò mai di porgere una mano, ma ora devo ascoltare il mio corpo che grida in tutti modi per dirmi di fermarmi.
Non ho mai messo in mezzo le mie patologie ma, porca miseria, ma sai cosa significa essere adolescente e vivere attaccata ad una macchina ed avere la forza di collegarti da sola senza farlo pesare e mostrandoti come se non fosse nulla di che, quando ogni volta che ti spogli e vedi sto catetere che ti esce dalla pancia farsi schifo?
Hai idea di che significa, anche ora trapiantata, dover andare in giro come una farmacia ambulante, tenere a mente tutto orari ecc? Ma questo è niente, è niente perchè ringrazio ogni giorno quell’angelo che mi ha donato una seconda possibilità di vivere.
Ma pure la tiroide, ma pure la fibromialgia, ma pure la celiachia e il lattosio, l’anemia, i reumatismi, i dolori costanti, la nevralgia, i mal di pancia, il gonfiore, la stanchezza, le cicatrici, la debolezza…
Ogni giorno ricordarsi quello che c’è da fare, le visite da prenotare perché la presa in carico è diventata inesistente, la 104, per i permessi mica per i soldi, mi servono solo sti cavolo di permessi dal lavoro per le visite mediche che ne ho un botto da fare ogni mese ma no, non ne ho abbastanza per averla. Perché ho un buon lavoro, un buon lavoro che mi sono meritata, un buon lavoro che ho faticato il triplo di altri per ottenere, studiando sempre e migliorando giorno dopo giorno, cadendo e rialzandomi ma no, se hai un cervello che funziona la 104 per i permessi non la puoi avere.
Non puoi avere nessuno che ti aiuti a gestire le cose e scrivi ovunque promemoria per non dimenticare le visite, gli impegni la terapia, come ti chiami ancora un po, che tutti quei farmaci a volte, a mala pena ricordi di respirare ma no, la 104 non la puoi avere.
Ti fai in mille, fai andaer avanti le cose, sorridi a detra e sinistra, cerchi di non essere di peso a nessuno, se hai bisogno taci che sia mai che poi ti venga rinfacciato, ma..
NON CI SEI SOLO TU!
No, non ci sono solo io, in casa ho degli esserini a quattro zampe che hanno bisogno di me, ho degli esserini che appena mi sdraio mi si appiccicano come francobolli. Ho il mio corpo che chiede più attenzioni per non rompersi, ho la mente che ha alzato bandiera rossa, ho un cuore che batte ancora ma è pieno di ferite.
Tra pochi mesi, se il destino vuole, saranno 40 “candeline” e non c’è più spazio per i porta pazienza, per i mettiti da parte, per le rinunce a discapito di me, per calpestare il mio orgoglio, i miei bisogni e i miei sentimenti. Non si nasce per accontentarsi, non si ha una seconda possibnilità di vita per poi sopravvivere. Porca miseria, sono trapianta da 21 anni e 4 mesi!
Ho lottato tantissimo per arrivare dove sono lavorativamente, perché non dovrei meritarmi di essere felice? Essere felici è vero che è uno stato mentale, si sceglie di essere felici, non bisogna avere pretese e bisogna godere delle piccole cose. Proprio questo voglio fare, sentire il cuore che mi scoppia ogni volta che guardo mio nipote, esssere grata delle persone che mi amano e mi apprezzano per quella che sono, essere grata a chi mi porge la mano senza aspettarsi nulla in cambio e sopratutto senza poi rinfacciare, parlo di amore, di gentilezza, di sostegno morale e manuale dove serve e io non arrivo, non parlo di soldi. Non mi è mai interessato dei soldi.
Amare è prendersi cura delle persone, accettarle per le loro pazzie e stargli accanto, sorreggerle anche nei momenti bui non solo quando tutto va bene e si sorride, ma prendersi anche le giornate no e far sentire di esserci senza rimproverare.
Io sceglierò sempre di star vicino alle persone che hanno bisogno piuttosto che cose futili. Perchè la vita è imprevedibile, non si ha la garanzia di avere ancora tempo. Un viaggio si fa sempre in tempo a farlo, che poi non è mai il luogo ma chi hai accanto che fa la differenza. Puoi essere anche a Bali ma se per andarci sei stato pane e cipolla e hai fatto debiti è da stupidi. Io al primo posto metterò sempre l’amore. Io sono così, è il mio essere. Sto vicino a chi mi rispetta e mi ama senza riserve accettandomi per quella che sono. Ci sono anche i momenti bui, ma bisogna sempre separare l’incomprensione o il vedere diversamente una cosa, dalla persona in se. Metetre sul piatto della bilancia le situazioni.
Io sarò sempre quella che finge di non aver fame per dare il cibo a qualcun altro quando non è abbastanza per tutti, cucinerò sempre in abbondanza perchè se si aggiunge un posto a tavola all’improvviso deve bastare.
Quando sono io ad aver bisogno, se non puoi aiutarmi, non mi rispondere male, non avere pretese, l’aiuto migliore se non sai cosa fare è il silenzio, non è necessario dire sempre qualcosa. Basta il silenzio, uno sguardo, una stretta di mano, un emoji cuore, un abbraccio.
Mi impegno ogni giorno per essere una persona migliore e se ferisco non è ma di proposito perchè piuttosto ferisco me stessa.
SCELGO di essere gentile, scelgo i fare l’impossibile per essere sorridente e gentile,ma SCELGO di mettermi al primo posto di fare in modo che quel sorriso arrivi agli occhi e al cuore, scelgo di non togliermi il pane per darlo tutto a te ma lo divido con te.
Scelgo di fare del bene e prendermi cura di me stessa, perchè ho un disperato bisogno di abbracciarmi, di sorridermi, di sentirmi viva e non di essere un automa che va al lavoro e pensa alla casa e tutti senza ricevere un grazie per quello che posso dare ma un NON CI SEI SOLO TU.






















