NON CI SEI SOLO TU…

…se solo ci fossi stata almeno qualche volta al 100%, al primo posto intendo e non come una parte sicura presente e scontata.

Una volta mio padre mi disse “smettila di fare sempre la crocerossina”. Lo so l’ho già detto, ma non è che faccio la crocerossina, è che non riesco ad essere indifferente alle persone che soffrono, per anni mi sono sempre fatta in mille lasciando da parte me stessa spesso e volentieri, pur di risolvere i problemi altrui con il solo scopo di vedere quella o quelle persone felici. Poi ti senti dire “non ci sei solo tu”.

Niente, anche a sto giro ho solo da imparare e fare mea culpa e aprire gli occhi.

Non smetterò mai di amare, non smetterò mai di porgere una mano, ma ora devo ascoltare il mio corpo che grida in tutti modi per dirmi di fermarmi.

Non ho mai messo in mezzo le mie patologie ma, porca miseria, ma sai cosa significa essere adolescente e vivere attaccata ad una macchina ed avere la forza di collegarti da sola senza farlo pesare e mostrandoti come se non fosse nulla di che, quando ogni volta che ti spogli e vedi sto catetere che ti esce dalla pancia farsi schifo?

Hai idea di che significa, anche ora trapiantata, dover andare in giro come una farmacia ambulante, tenere a mente tutto orari ecc? Ma questo è niente, è niente perchè ringrazio ogni giorno quell’angelo che mi ha donato una seconda possibilità di vivere.

Ma pure la tiroide, ma pure la fibromialgia, ma pure la celiachia e il lattosio, l’anemia, i reumatismi, i dolori costanti, la nevralgia, i mal di pancia, il gonfiore, la stanchezza, le cicatrici, la debolezza…

Ogni giorno ricordarsi quello che c’è da fare, le visite da prenotare perché la presa in carico è diventata inesistente, la 104,  per i permessi mica per i soldi, mi servono solo sti cavolo di permessi dal lavoro per le visite mediche che ne ho un botto da fare ogni mese ma no, non ne ho abbastanza per averla. Perché ho un buon lavoro, un buon lavoro che mi sono meritata, un buon lavoro che ho faticato il triplo di altri per ottenere, studiando sempre e migliorando giorno dopo giorno, cadendo e rialzandomi ma no, se hai un cervello che funziona la 104 per i permessi non la puoi avere.

Non puoi avere nessuno che ti aiuti a gestire le cose e scrivi ovunque promemoria per non dimenticare le visite, gli impegni la terapia, come ti chiami ancora un po, che tutti quei farmaci a volte, a mala pena ricordi di respirare ma no, la 104 non la puoi avere.

Ti fai in mille, fai andaer avanti le cose, sorridi a detra e sinistra, cerchi di non essere di peso a nessuno, se hai bisogno taci che sia mai che poi ti venga rinfacciato, ma..

NON CI SEI SOLO TU!

No, non ci sono solo io, in casa ho degli esserini a quattro zampe che hanno bisogno di me, ho degli esserini che appena mi sdraio mi si appiccicano come francobolli. Ho il mio corpo che chiede più attenzioni per non rompersi, ho la mente che ha alzato bandiera rossa, ho un cuore che batte ancora ma è pieno di ferite.

Tra pochi mesi, se il destino vuole, saranno 40 “candeline” e non c’è più spazio per i porta pazienza, per i mettiti da parte, per le rinunce a discapito di me, per calpestare il mio orgoglio, i miei bisogni e i miei sentimenti. Non si nasce per accontentarsi, non si ha una seconda possibnilità di vita per poi sopravvivere. Porca miseria, sono trapianta da 21 anni e 4 mesi!

Ho lottato tantissimo per arrivare dove sono lavorativamente, perché non dovrei meritarmi di essere felice? Essere felici è vero che è uno stato mentale, si sceglie di essere felici, non bisogna avere pretese e bisogna godere delle piccole cose. Proprio questo voglio fare, sentire il cuore che mi scoppia ogni volta che guardo mio nipote, esssere grata delle persone che mi amano e mi apprezzano per quella che sono, essere grata a chi mi porge la mano senza aspettarsi nulla in cambio e sopratutto senza poi rinfacciare, parlo di amore, di gentilezza, di sostegno morale e manuale dove serve e io non arrivo, non parlo di soldi. Non mi è mai interessato dei soldi.

Amare è prendersi cura delle persone, accettarle per le loro pazzie e stargli accanto, sorreggerle anche nei momenti bui non solo quando tutto va bene e si sorride, ma prendersi anche le giornate no e far sentire di esserci senza rimproverare.

Io sceglierò sempre di star vicino alle persone che hanno bisogno piuttosto che cose futili. Perchè la vita è imprevedibile, non si ha la garanzia di avere ancora tempo. Un viaggio si fa sempre in tempo a farlo, che poi non è mai il luogo  ma chi hai accanto che fa la differenza.  Puoi essere anche a Bali ma se per andarci sei stato pane e cipolla e hai fatto debiti è da stupidi. Io al primo posto metterò sempre l’amore. Io sono così, è il mio essere. Sto vicino a chi mi rispetta e mi ama senza riserve accettandomi per quella che sono.  Ci sono anche i momenti bui, ma bisogna sempre separare l’incomprensione o il vedere diversamente una cosa, dalla persona in se. Metetre sul piatto della bilancia le situazioni.

Io sarò sempre quella che finge di non aver fame per dare il cibo a qualcun altro quando non è abbastanza per tutti, cucinerò sempre in abbondanza perchè se si aggiunge un posto a tavola all’improvviso deve bastare.

Quando sono io ad aver bisogno, se non puoi aiutarmi,  non mi rispondere male, non avere pretese, l’aiuto migliore se non sai cosa fare è il silenzio, non è necessario dire sempre qualcosa. Basta il silenzio, uno sguardo, una stretta di mano, un emoji cuore, un abbraccio.

Mi impegno ogni giorno per essere una persona migliore e se ferisco non è ma di proposito perchè piuttosto ferisco me stessa.

SCELGO di essere gentile, scelgo i fare l’impossibile per essere sorridente e gentile,ma SCELGO di mettermi al primo posto di fare in modo che quel sorriso arrivi agli occhi e al cuore, scelgo di non togliermi il pane per darlo tutto a te ma lo divido con te.

Scelgo di fare del bene e prendermi cura di me stessa, perchè ho un disperato bisogno di abbracciarmi, di sorridermi, di sentirmi viva e non di essere un automa che va al lavoro e pensa alla casa e tutti senza ricevere un grazie per quello che posso dare ma un NON CI SEI SOLO TU.

Dolore invisibile

Ti vedono curata, giovane e attiva, pensano che tu finga, che tu stia bene.

La gente è abituata a giudicare senza pensare. Un esempio, appartamento al secondo piano senza ascensore, dici che è impegnativo perché hai problemi di salute che oggi ce la fai ma domani magari no, abitavo al primo piano e delle volte arrivavo su che le gambe mi chiedevano pietà.

La gente ride, ride di te perché non vede segni evidenri e ti dice “mia mamma a 85 anni e le fa”, sono felice per lei, quindi?

Oppure “sei folle, sarà una scusa, sei giovane, non sei in carrozzina”, ah cavolo, non sapevo che lle patologie arrivassero per età anagrafica, perché la mia patologia non ha fatto caso al dettaglio. Poi è evidente che non siete mai stati in ospedale, altrimenti vi sareste resi conto di quanti non anziani, ci sono malati. Non parlondi malanni passeggeri chiaramente

Sta di fatto che fa talmente male ovunque che è più facile dire “tutto ok” per due motivi, uno, alla maggior parte delle persone non gli interessa davvero la risposta, due, è più veloce rispondere così, anche perché non capirebbero e non si vuole la pietà di nessuno.

Ma non mi arrendo mica sai, lotto ogni giorno, combatto per avere una giornata buona. Faccio sacrifici da sempre e nessuno mi ha mai regalato niemte ne tanto meno agevolata in nulla e ne sono fiera, perché tutto quello che sono lo devo solo a me.

Se ogni tanto mi premio con qualche regalo, ne ho tutti i sacrosanti diritti e nessuno si può permettere di sindacare questo.

A volte è un miracolo avere le forze di alzarmi dal letto, quindi si, quando nonostante tutto sono riuscita a concludere gli obiettivi che mi sono fissata e fare un passo avanti per un progetto, si uno sfizio me lo tolgo eccome, fosse anche 4€ di gelato.

Non importa se tu pensi di essere migliore di me, so solo io le difficoltà che affronto ogni giorno.s

Ogni giorno scelgo di sorridere, di amare la vita, di abbracciarla con forza e donare amore e calore perché è questo quello che conta. Preferisco saltare un pasto ma essere certa di aver fatto tutto il possibile, di aver fatto una buona azione anche oggi, di aver dato la possibilità a qualcuno di stare meglio.

Faccio volontariato perché mi riempie il cuore, sorrido alle persone che incrocio perché vedere un sorriso ricambiato è la cosa più bella del mondo, trasmette un’energia positiva che ti carica.

Scelgo di essere felice ogni mattina per essere ancora qui ancora perché è un dono, è una nuova pagina da scrivere e possono succedere infinite cose belle ancora.

I miei dolori, le miei patologie sono invisibili ma ti assicuro che ci sono e le sento tutte in tutto e per tutto, ma scelgo di essere felice e combattere ogni giorno per avere il meglio perché so di meritarmelo e che posso ottenerlo.

Buon 2024 a tutti

Siate felici

L’importanza della prevenzione

Se previeni non curi

Non tutte le persone percepiscono l’importanza della prevenzione, nel mio caso ne sono molto consapevole dal momento che sin da neonata ad oggi, l’ospedale l’ho frequentato molto spesso, come una seconda casa visto quanto frequentemente.

Spesso ho visto miei coetanei e non sfidare la vita come se si avesse una seconda possibilità. La salute è l’unica cosa che non guarda in faccia nessuno, la salute è l’unica cosa nella vita che se ci giochi e perdi, non puoi ricominciare dall’ultimo salvataggio.

Spesso sento dire “non ho tempo ora per pensare alla prevenzione” oppure “ora ho altre priorità”, o ancora “ci penserò più avanti, sono giovane”… e tante altre affermazioni, spiazzanti per me che ne sono coinvolta, folli se ci pensi, sai perché? Qualsiasi imprevisto di altro tipo lo puoi risolvere ma la salute, non sempre avvisa magari con dei sintomi, spesso accade come una doccia gelata nel momento che meno penseresti.

Ero demoralizzata del fatto che io non potessi proteggermi da un futuro incerto, dal momento che nessuna assicurazione mi accetta perché sono un soggetto a rischio. Vedere poi persone a me vicine in perfetta salute che si son trovate da un giorno all’altro a dover fare i conti con la delicatezza della vita, l’imprevisto che mai uno si immagina, ha fatto crescere in me ancora di più l’esigenza di proteggere chi mi sta accanto.

Perché diciamoci la verità, scientificamente parlando i miracoli non esistono, non si può parlare della propria salute come se fosse una lotteria, sperando che vada sempre tutto bene e lasciare al momento che sarà, quel pensiero.

Il mio caso, perché ho scelto di tutelarmi: sono nata con una patologia rara, la Sindrome di Alport e tra pochi mesi festeggerò vent’anni di trapianto, nel corso degli anni le problematiche sono aumentate, ed è normale che io metta in preventivo che un domani potrei essere non più autosufficiente, la mia famiglia sarà in grado di affrontare i costi di una badante o una RSA o ancora prima un centro per disabili non autosufficienti anche fosse solo un centro diurno?

Considerando che ad oggi la spesa per una badante si gi aggira intorno ai 1500€ al mese e una RSA anche 2000€, la risposta è NO, lo stipendio non basterebbe, tanto meno se mai ci fosse una pensione e il supporto dello stato non sarebbe abbastanza, bisognerebbe vendere la casa e poi?

Questo è il peggiore delle ipotesi nel mio caso, ma può succedere anche ad una persona perfettamente sana, un esame da fare per urgenza, liste d’attesa spaventosamente interminabili anche per i malati oncologici.

Per fortuna, ho scoperto che esiste una tutela sanitaria disposta a proteggerci. Una tutela che difende tutto il nucleo famigliare senza discriminazione per età, patologia pregressa, invalidità e numero dei componenti del nucleo famigliare.

Tu quanto sei preparato su questo tema?
Sei d’accordo con me che senza la salute tutto il resto cessa di avere importanza? Non ti puoi divertire, non puoi fare viaggi, non sei sereno, non puoi vivere la tua vita appieno.

Tu che tutela hai? Ti garantisce protezione anche in caso di NON autosufficienza senza limiti di età? Che non ti sbatta fuori quando sarai troppo vecchio per loro? Che ti accolga anche con le tue eventuali patologie già esistenti?

Se ti dicessi che esiste un’associazione NON PROFIT in grado di darti tutto questo, che quindi in quanto associazione mette al primo posto le persone, saresti disposto a saperne di più?

Tutto dipende da quanto è importante per te la tua salute e quella della tua famiglia è importante , dalla consapevolezza che senza la salute non si va da nessuna parte e sta a noi fare prevenzione.

Se vuoi proteggere la tua famiglia, non perdere altro tempo prezioso della tua vita, prendi un appuntamento con me per approfondire l’argomento.

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Il momento per tutelarsi è ORA

Spesso le persone tendono a rimandare decisioni importanti, rimandano un primo passo fondamentale perché “non è il momento”, “ho delle spese”, “lo farò il prossimo anno”, aspetto che…

C’è una cosa nella vita che non può assolutamente essere trascurata ed è la SALUTE.

E’ chiaro che questa consapevolezza ce l’ha solo chi ha dei trascorsi in ambito, ma è davvero triste quando una persona non da valore alla salute.

La salute non è tutto? Senza la salute il tutto è niente.

Tu come stai tutelando il tuo futuro?
Fai prevenzione?

Settembre 2023

Un mese super carico

concentrated young lady sealing cardboard boxes at home

Questo mese è stato molto ricco di appuntamenti, di formazione, di decisioni ed emozioni a non finire.
Con l’inizio del mese si è iniziato un nuovo capitolo sul fronte lavorativo e anche personale.

Gli obiettivi sono ben definiti, la carica è tanta, la fatica e lo stress ancora da smaltire ma con la certezza di aver fatto i giusti passi.

L’anno è iniziato in malo modo, un sacco di intoppi e preoccupazioni non da poco, per concludere il primo trimestre con un grosso passo fatto: il rogito!

Il secondo trimestre è continuato con uno stress e delle difficoltà molto pesanti, a tal punto da offuscare la felicità per il grande passo concluso a marzo. Fino ad arrivare a giugno con una grande consapevolezza, anche il fronte lavorativo doveva assolutamente cambiare. Inizialmente panico e paura mi hanno fatto tremare la terra sotto i piedi, poi è arrivata l’opportunità che aspettavo e si è intravisto lo spiraglio.

Il terzo trimestre era ormai un conto alla rovescia con l’ansia di quello che sarebbe stato, mille dubbi e incertezze oltre l’amaro per come si stava concludendo un capitolo dove come sempre, ci avevo messo l’anima e il cuore, ma quando il tempo finisce è inutile insistere.

Iniziare l’ultimo trimestre con un trasloco (temporaneo), nuove formazioni, nuove prospettive, nuovo modo di pensare e da libero professionista con obiettivi ben precisi mi ha dato uno scossone non di poco e il carico mentale una bomba. Ma, posso dire ad oggi, che non tornerei assolutamente indietro, anzi!

E’ cambiando le tue azioni, le tue abitudini e i tuoi modi di pensare, che cambierai anche il tuo futuro.
Non aver paura di fare il primo passo, non importa quanto piccolo sia ma fallo e ricorda, la tua felicità dipende solo da te.
Scegli la TUA felicità come priorità e ogni mattina inizia sorridendo, sarai già a metà strada del successo.
Laly Pisl

“Lazzaro, alzati e cammina”

"Nessuno ha detto che sarebbe stato facile, solo che ne sarebbe valsa la pena"

Ci vuole la meraviglia e la fiducia di un bambino con la consapevolezza di un adulto per vivere questa vita.

Così ho sempre creduto negli altri e nella vita, cercando di ricordare sempre quello che avevo nel cuore da bambina, la voglia di aiutare chi lungo il mio cammino vedevo in difficoltà, dare sempre una possibilità e il beneficio del dubbio alle persone, pensare che dietro ad una risposta o azione “cattiva” ci fosse una sofferenza sotto e che quindi quella persona andava aiutata.

Ho fatto così con la mia prima convivenza finché la cosa non è diventata deleteria e solo con l’aiuto di alcune persone sono riuscita ad uscirne, ho fatto così con persone che mi hanno voltato le spalle ancora e ancora semplicemente perché avevano altro da fare per poi venirmi a cercare ancora come se nulla fosse, con le persone che hanno preso tutto quello che potevano e poi incolpata ed offesa quando non avevo più nulla da dare se non “solo” la mia presenza.

Il 21 è stato il mio compleanno, questo ultimo anno mi ha messa ancora più a dura prova ma il giorno del mio compleanno ero serena, perché so bene chi con la sua presenza e la sua voce mi sta sorreggendo, mi sta dando motivo di non cedere.

E’ difficile, anche se fa male ma mia mamma ha ragione quando dice che è tutta colpa mia, si perché non mi son data un limite facendo di conseguenza scelte sbagliate ed ora questi sono i risultati. Ho mancato di rispetto e amore verso me stessa e questo è imperdonabile. Era solo compito mio badare a me stessa e far si che certi limiti non venissero superati. Invece il mio IO bambina ha detto “ma si puoi risolvere anche questa, te ne puoi fare carico, puoi fare tutto”. NO diamine, NO che non posso fare tutto.

Insomma “perdinci”, non hai manco la salute dalla tua parte, come diamine hai potuto essere così …così… lascia perdere, salgono solo gli insulti. (Si me le suono e canto da sola, ma ho ragione).

Che stanchezza, mi manca il respiro e sono sfinita. Mi fa male tutto, il fisico e la mente.
Sono stata come un fiore che riesce a crescere attraverso l’asfalto, ho sempre trovato la via di uscita e troverò la soluzione di nuovo. Ma che male che mi fa tutto ora.

Ringrazio voi che mi avete fatto del male perché mi avete rivelato che persone siete, mi avete insegnato quello che non voglio essere.
Ringrazio chi se n’è andato, non tutte le persone che incrociano la nostra strada sono fatte per rimanere, ma per insegnarci qualcosa nel bene e/o nel male.

Ringrazio le persone che mi sono vicine con dolcezza, perché mi scaldate il cuore e mi coccolate, mi date consigli e mi tenete la mano.
Ringrazio le persone che mi sono vicine dandomi gli scossoni con freddezza e fermezza, perché ho dannatamente bisogno anche di voi e vi voglio bene così. So che mi volete bene e questo modo che avete voi di starmi vicino e darmi consigli non mi fa adagiare, mi tiene sull’attenti e mi permette di razionalizzare meglio le cose.

Mi arrenderò solo quando oramai sarò sottoterra, finché apro gli occhi al mattino continuerò a reagire, arrancando magari, ma reagirò.

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Bye bye 2022

Il 2022 mi ha dato tanta tristezza, sofferenza e delusioni.

Mi ha tolto il mio micione, un gatto meraviglioso che mi è stato accanto per 14 anni dandomi forza e tantissimo affetto. Tra fusa e occhioni dolci infiniti stava incollato a me dandomi la forza di andare avanti, ora che non c’è più mi sento svuotata e ogni cosa ha perso senso, colore, motivazione.

Solo chi ha provato una cosa del genere può capire cosa provo. Alla faccia di chi dice che i gatti non sanno amare. Sapeva amare molto più di tante persone, era un gatto speciale e insostituibile. Estramamente indipendente quanto affettuoso. Era la mia medicina migliore.

Questo 2022 mi ha insegnato molto e mi ha dato lo scossone che mi serviva per cambiare.

Basta fiducia incondizionata, basta essere ingenui, basta credere che anche gli altri possano essere come me. La verità è che nessuno fa niente per niente, nessuno si fa mille menate come me, nessuno si fa gli scrupoli che mi faccio io, nessuno mette il cuore che ci metto io, nessuno si priva di qualcosa per altri al di fuori di se stesso, nessuno è leale e sincero, nessuno ti vuole bene davvero.

A parte pochissimi che non hanno bisogno di essere citati e gli animali.

Caro 2023, prometto di amarmi, rispettarmi e coccolarmi. Sarò più gentile e premurosa per me, segneró in agenda prima gli impegni per me stessa e poi nel tempo libero per gli altri, se ne avrò voglia. Prometto di dire più NO, di mettermi al primo posto di essere più egoista con gli altri e guardare prima ai miei interessi. Non sacrificheró più il tempo per me in cambio di tempo per altri che non ricambiano e non andrò più a mille. Laddove sarà necessario mi fermerò e non mi sentirò in colpa per essermi dedicata a me e per essermi preso delle pause.

Caro 2023, sarò felice, non perché mi darai qualcosa o meno, ma perché è compito mio essere felice per quello che ho, per come sono, per le persone che mi amano davvero, per i difetti che ho ma amche per i pregi, da qualche parte ci saranno anche quelli.

Buon 2023 a tutti, che possiate essere felici, in salute e amati. Che possiate avere sempre il sorriso e tanta serenità.

Se qualcuno dovesse aver bisogno di un amica leale io ci sono, per tutto il resto c’è mastercard… O visa, per i più fortunati Amercan Express 🤣

🥂

Stella smarrita

Piccola stella come stai?
Dimmi che la notte la passi al sicuro e il giorno in serenità esattamente dove vuoi essere.

Sei ancora una cucciola ma la vita non guarda in faccia a nessuno e ti ha dato battaglie da superare che nessun bambino al mondo dovrebbe conoscere, non dovrebbe nemmeno guardare un film che racconta una storia così tanto traumatica, figuriamoci viverla sulla propria pelle, alla tua età.

Ricordo i tuoi bellissimi capelli lunghi, il tuo splendido sorriso e i tuoi occhioni che si illuminano ogni volta che parli della tua passione più grande ed è così che voglio credere che tu stia, deve essere così.

Se ti capita di avere paura, chiudi gli occhi e fai respiri profondi, abbi fiducia in te stessa e non mollare mai.
Io ci sarò sempre per te e ti prego, se dovessi aver bisogno di me ma qualcosa ti impedisse di chiamarmi, sai dove altro puoi cercarmi e io ci sarò, ti sto aspettando.

Spero che tu non abbia bisogno di me perché vuol dire che stai bene, sei felice e non ti manca nulla. Mi auguro sia così, ti auguro che sia così.

Sii sempre fiera di te stessa, non mentirti mai, amati e rispettati.
Non avere paura di fare errori, tutti ne facciamo e ci permettono di crescere, migliorare, capire cosa non vogliamo essere e si è sempre in tempo per scegliere una strada differente.

Credi in te stessa, nei tuoi sogni e progetti, nelle tue idee e nell’amore.
Sii curiosa, non smettere di domandare, scoprire, conoscere e se puoi viaggia, fosse anche al paese accanto per iniziare ma non stare ferma.

Esprimi te stessa come meglio credi e come meglio ti fa stare, la normalità è un punto di vista, l’abito non fa il monaco e il tuo cervello non dipende dal colore dei capelli da come ti vesti o da chi ami. se qualcuno ti dovesse dire “sei completamente matta” tu rispondi: grazie!

Lotta per ciò che ami, per le tue ideologie, per te stessa, allontana chi ti trasmette negatività e stringi al tuo cuore chi ti ama per come sei, specialmente nei giorni no e non tenta di cambiarti o condizionarti.

Avrei ancora così tanto da dirti ma soprattutto vorrei abbracciarti, proteggerti, aiutarti, ascoltarti e dirti quanto mi dispiace per tutto ciò che hai perso, a partire dalla tua infanzia e avrei voluto il potere di evitarti tutto l’inferno che hai passato. Vorrei vederti, sentire la tua voce, la tua risata e guardare i tuoi occhi brillare di gioia.

Ogni giorno il mio pensiero va a te ed è sempre più difficile stare ad aspettarti senza poter fare nulla, senza sapere dove cercare ma soprattutto poterti cercare.

Ti voglio un bene dell’anima piccola stella

Il potere degli abbracci

Tu cosa ne pensi degli abbracci? Sei una persona che li ama o ne sei intollerante?

Io sono così, quando tutto mi va male e vedo tutto nero sono pochissime le cose che mi aiutano a superare la giornata:

  • qualcuno che mi ascolti sinceramente, che non giudichi il mio stato d’animo ma sappia essere empatico. (Cosa molto difficile da trovare).
  • un abbraccio sincero, che può anche sostituire il primo punto, spesso è la miglior cosa al di là di qualsiasi frase e parola di conforto. Con un abbraccio non si sbaglia mai.
  • La musica. La musica mi aiuta a tirar fuori tutta la tristezza e il dolore che ho dentro, la musica non mi giudica e se posso canticchiare dopo qualche canzone posso già trovare anche la forza di sorridere.

Se i punti sopra si incontrano, se più di uno di loro “si attiva” insieme, posso anche superare il dolore o almeno dimenticarlo per un po’ riuscendo ad arrivare alla fine della giornata anche con un sorriso.

Nei momenti più duri, di solitudine, di dolore e di disperazione, la musica e proiettare la mia mente nell’amore verso la vita mi ha dato una forza incredibile ed è così che in questi 36 anni ce l’ho fatta.

Perché in fondo, è per amore che si vive.

Quanto sopra è la risposta che mi viene da dare a tutte le persone che mi domandano “ma come fai ad essere così forte? Come fai ad avere ancora il sorriso? Come fai ancora a vivere nonostante tutto? Dove trovi l’energia per continuare a tener alta la testa e combattere?”. Ecco, quanto sopra è la risposta a tutte queste domande ed altre.

Nei miei gesti, nelle mie parole, nel mio modo di pensare e di essere, non esisterà mai un secondo fine, non ci sarà mai malizia o un calcolo per guadagnarci qualcosa, non ci sarà mai cattiveria.

Laddove ho ferito qualcuno, laddove ho sbagliato con qualcuno, laddove non ho saputo essere una buona amica, non è per una delle cose scritte nel paragrafo sopra, ma per un istinto sbagliato, un’azione sbagliata di quel momento, un errore di giudizio, per una fragilità di quel momento e non è per lavarmi le mani da quell’errore ma proprio perché ho un animo molto sensibile e sincero che so esattamente dove ho sbagliato ed è una lama nel cuore che mi porterò sempre dietro verso chi ho ferito, specialmente se non se lo meritava.

Chi mi ha ferita volutamente per un tornaconto, perché mi crede ingenua e crede che nella mia bontà d’animo possa trarne vantaggi per poi girarmi le spalle o ridere di me, dico di non illudersi perché io lo vedo, lo sento, lo percepisco e rispondo con un sorriso, non perché mi diverta ma perché mi dispiace per chi non è capace di trovare la pace nel cuore, mi dispiace per chi non è in grado di prendersi le proprie responsabilità e se la prende con il resto del mondo, mi dispiace perché così non potrà trovare la felicità. Mi dispiace perché probabilmente non ha ricevuto abbastanza abbracci nella vita.

Ho trovato un articolo molto interessante in merito agli abbracci su Focus che condivido.

Gli abbracci fanno proprio bene al cuore, all’anima e alla mente. Gli abbracci sono amore puro e in questi mesi difficili di distanziamenti mi sono mancati tantissimo. Gli abbracci di chi crede in noi, di chi ci ama, di chi condivide con noi un emozione e del tempo. Gli abbracci sono la miglior cura ed insieme ad essi avrò sempre un sorriso sincero e una parola dolce verso il prossimo.

P.S. Se mi vuoi dare degli abbracci, per me senza glutine grazie!

I buoni propositi del 2022

woman in black crew neck top wearing white cardigan

Non importa quante mazzate la vita mi abbia dato, continuo a pensare che sia troppo bella per sprecarla appresso a cose o persone pessimiste.

Anche con questo nuovo anno continuo prefissandomi una scaletta di obiettivi da raggiungere e perfezionare

e tu cosa desideri per questo 2022 appena iniziato?

La canzone di @SIMONE TOMASSINI che meglio mi rappresenta è Barcollo ma non mollo e ve la consiglio, ascoltatela fino alla fine e… CANTATEEE!